Psicologia e vita quotidiana: quando andare dallo psicologo!?

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Ad ognuno di noi, sarà capitato e forse sta capitando proprio adesso di sentirsi confuso, preoccupato, appesantito per alcune situazioni di vita che rappresentano una fonte di disagio.
Per un ragazzo potrà essere l’ansia di non riuscire bene a scuola, di non trovare nuovi amici, di non essere accettato dal gruppo dei pari; per un genitore potrà essere la preoccupazione per il proprio figlio adolescente con cui capita spesso di scontrarsi, i cui comportamenti non sempre sono comprensibili. Per qualcun altro che legge ora potrà essere una difficoltà coniugale, problemi a lavoro, una separazione dal partner, diventare genitori dei propri genitori, affrontare malattie inaspettate o lutti, insomma situazioni di sofferenza che sembrano non risolversi e rimanere sospese nella vita di ognuno. E’ come se ci si sentisse aggrovigliati in una matassa senza riuscire a trovarne il bandolo. L’immagine di apertura rappresenta proprio questo. E’ pur vero però che ad un certo punto si può decidere di cambiare o semplicemente di voler porre fine a ciò che è causa del nostro disagio e della nostra sofferenza. Quando succede questo la consulenza psicologica rappresenta uno spazio in cui, con l’aiuto di un professionista, si può cominciare a guardare ciò che è sospeso e sembra non trovare soluzione nella propria vita. Così quello che sembrava, un peso, un groviglio, una via senza uscita diventa la matassa da dipanare, si trova il fil rouge dando spazio ai propri pensieri e sentimenti ed esplorandoli con coraggio e autenticità. La consulenza psicologica aiuta ad acquisire fiducia nelle proprie capacità e risorse per affrontare anche le situazioni più dure, in altri casi si scoprono risorse che fino ad allora non si era immaginato di avere. Si comincia così a mettere in atto comportamenti nuovi, a giocare con sé stessi e a vivere i propri limiti anche come risorse. Un nuovo sguardo sulla vita diventa possibile.

Buona vita a tutti!!!