Si può essere depressi in vacanza?

FINESTRA

Stress in vacanza

Estate è sinonimo di vacanze, spensieratezza, giornate piene di luce, mare, sole, amici e divertimento. E’ anche vero però che l’estate non è per tutti così, ci sono persone che in questo periodo dell’anno soffrono, si sentono sole e “giù di morale”. Nel periodo estivo infatti c’è un incremento del 12% della depressione, che si manifesta con insonnia, inappetenza, senso di vuoto, di solitudine, di smarrimento, con ansia e irritabilità.

Persone che riportano alcuni di questi sintomi probabilmente sono persone che durante l’anno hanno una vita sociale ridotta, e che di fronte alle modificazioni di abitudini che l’estate porta con sé, tendono a stare peggio e a vivere una situazione di malessere psicologico.  Diventano consapevoli di una condizione di solitudine o di isolamento nel momento in cui la routine quotidiana rallenta.

Il fattore scatenante di tale malessere può essere dovuto anche all’effetto del caldo sulla nostra mente e quindi all’alterazione del ritmo circadiano e del ritmo sonno-veglia e giorno-notte.

Un altro fenomeno che può verificarsi è lo “stress da vacanza”, un disturbo frutto dell’incapacità di programmare il tempo libero a disposizione. Un grande numero di ore senza impegni precisi fa paura e po’ provocare sentimenti di angoscia.

Aperti per ferie

Se pensate che state vivendo qualcosa di simile a quanto sopra descritto, non esitate a chiedere aiuto.

E’ molto importante non lasciarsi soli, l’isolamento infatti tende a peggiorare il malessere psichico, perciò può essere utile trascorrere del tempo in compagnia di persone con cui condividere momenti di goliardia e leggerezza.  La solitudine non è sempre negativa può essere considerato come uno spazio per coltivarsi, per prendersi  cura di sè e del proprio corpo.  Inoltre trascorrere del tempo a fare attività piacevoli può trasformarsi in un’ottima occasione per fare nuove conoscenze e, perchè no, nuove amicizie.

Contattando un esperto potrete ricevere un aiuto adeguato e riportare il vostro livello di benessere  psico-fisico ad uno stato ottimale nel più breve tempo possibile. 

Se cercate delle informazioni utili a orientarvi meglio per le vostre esigenze, se siete fuori città o in viaggio e desiderate parlare con uno psicologo è possibile contattare la Dott.ssa Tania Carlucci ed effettuare una consultazione psicologica on line.

Per maggiori info su modalità di svolgimento, prenotazione, costi e pagamento inviare una mail a

info@psicologataniacarlucci.com con oggetto “PSICOLOGO ON LINE”.

N.B. Non si effettuano prestazioni psicologiche a distanza a minorenni senza il consenso di entrambe i genitori. La consultazione psicologica on line non ha finalità terapeutiche.

13 NOVEMBRE- GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA

UN ATTO DI GENTILEZZA E’ LA MIGLIOR CAREZZA VERSO L’ALTRO

gentilezza

A Novembre si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza. Vediamo come essere gentili innesca un circolo virtuoso, fa bene alla salute, crea un clima relazionale positivo e sereno.Vi è capitato che in un giorno di pioggia qualcuno vi abbia offerto un posto sotto l’ombrello, che qualcuno vi abbia ceduto un parcheggio, o il suo posto in fila al supermercato, sull’autobus, o che qualcuno, vi abbia  semplicemente sorriso? E così anche voi sarete stati gentili con degli sconosciuti, con il vostri partner, i vostri figli, un amico/a.

CICLO DI EMOZIONI POSITIVE DELLA GENTILEZZA 

Pensate a come vi siete sentiti quando qualcuno è stato gentile con voi e viceversa. Praticare e ricevere un atto di gentilezza innesca un ciclo di emozioni positive. Ci si sente sorpresi, grati, soddisfatti. Ci si apre alla comunicazione con gli altri accorciando così le distanze emotive. Non a caso quando siamo gentili gli uni con gli altri, ci sentiamo “collegati”. Essere gentili ci permette così di entrare in empatia con il nostro interlocutore ed è un antidoto contro atteggiamenti aggressivi e di rabbia. Può risultare più facile attaccare una persona sgarbata, ma è decisamente più difficile farlo con una persona cordiale.

EFFETTI POSITIVI DELLA GENTILEZZA SULLA NOSTRA SALUTE PSICO-FISICA 

Secondo alcuni studi chi ha un atteggiamento rabbioso e aggressivo è a maggior rischio di infarto e ictus. Ciò che influisce negativamente sulla nostra salute non è il sentirsi arrabbiati (ricordiamo che la rabbia è un’emozione universale, che spesso fa paura, ma è anche fonte di energia e possibilità di cambiamento), ma piuttosto covare rancore per gli altri, ovvero non esprimerla. Al contrario durante un’esperienza positiva l’attività dei neurotrasmettitori ha un’impennata, si ha una produzione maggiore di endorfine. Grazie ad un’ aumento delle endorfine i muscoli si rilassano, aumenta il buon umore e la pressione sanguigna si abbassa.

EFFETTI POSITIVI DELLA GENTILEZZA SULLE RELAZIONI INTERPERSONALI E A LIVELLO SOCIALE 

Nelle città frenetiche di tutto il mondo è sempre più difficile praticare atti di gentilezza verso gli altri, però quando questo accade diventa contagioso. Proprio come una pietra che gettata in uno stagno crea un susseguirsi di onde sulla superficie dell’acqua, l’atto di gentilezza si estende verso l’esterno toccando la vita degli altri e fornendo un modello da seguire a chi ci sta intorno.

Wall of Kindness “I muri della gentilezza per chi è in difficoltà. Se ti serve prendilo”E’ proprio questo è successo in Iran nel 2015 dove sono stati creati i “Wall of kindness” ovvero dei muri dove le persone che vivevano in strada, tra tra cui anche donne e bambini, potevano prendere indumenti e scarpe.

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In seguito sono stati istituiti muri della gentilezza anche a Roma, Parma, Firenze e Bologna.

Cominciate oggi e continuate per sempre ad essere gentili con gli altri mettendo in atto questi comportamenti:

  1. Sorridi  
  2. Saluta anche chi non conosci 
  3. Chiedi alle persone come stanno  
  4. Ascolta con attenzione e interesse 
  5. Offri il tuo aiuto  
  6. Impara la condivisione  

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