Nel settore civile la valutazione dello psicologo è richiesta tradizionalmente nell’applicazione del diritto di famiglia; la consulenza psicologica è adoperata in questo campo per la valutazione dell’idoneità parentale nei casi di adozione, affidamento e divorzio. Le consulenze tecniche di parte sono richieste dal cliente nel momento in cui è stato nominato un consulente tecnico di ufficio dal giudice.

Negli ultimi anni allo psicologo viene richiesta una valutazione del danno alla persona. Categorie di danno in cui può essere richiesta una valutazione psicologica sono le seguenti:

  • Danno da lesione o perdita del rapporto parentale (danno ai genitori per la morte del figlio, danno ai nonni per la morte del nipote)
  • Situazioni di pregiudizio psichico da trauma fisico: ad esempio in seguito ad un incidente drammatico un uomo perde un arto;  oppure una donna in seguito ad un infortunio sul lavoro riporta cicatrici importanti sulle gambe che la costringono a utilizzare collant coprenti in questo caso potremmo parlare di pregiudizio estetico.
  • Danno da colpa professionale, ad esempio, un medico viene accusato di non aver eseguito una diagnosi corretta su un paziente, per cui il medico viene ritenuto responsabile delle conseguenze sullo stato di salute del paziente.
  • Danno alla sfera sessuale subito da un uomo per via di un errato intervento chirurgico alle vie urinarie effettuato sulla moglie.

Si tratta di situazioni in cui la persona subisce un danno significativo non solo sul piano biologico, fisico ma anche psichico per le implicazioni conseguenti, della cui gravità può risentirne anche il nucleo familiare, dal coniuge, ai figli, ai nonni.

Il mio profilo di consulente tecnico è consultabile sul sito Consulenti Tecnici, portale specifico per ricercare consulenti tecnici di tutte le discipline e in ogni regione d’Italia.